L’ascolto: il punto di partenza delle relazioni e valore aggiunto per i nostri clienti

Lo diciamo tutti spesso: ascoltare è il regalo più prezioso che possiamo fare alle altre persone.
Questo significa ascoltare davvero quello che dicono, in empatia.
Chiediamocelo adesso: quante volte lo facciamo davvero?
Quante volte lo facciamo con le persone che sono importanti per il nostro ambito professionale?




Ascoltare è davvero un’arte difficile, ma rimane il mezzo migliore per connetterci davvero e fare in modo che i nostri dialoghi siano relazioni. Anche per crescere professionalmente, per costruire con il tempo quel rapporto di fiducia che ti porta a mantenere i rapporti (siano essi personali, privati o lavorativi).

Qui di seguito abbiamo riassunto alcuni suggerimenti riguardanti l’ascolto che può essere di aiuto sia nella vita professionale sia in quella privata, in ogni ambito della comunicazione e della relazione.

Alzati e inizia una conversazione.
Ci sono alcuni CEO che pranzano con i propri dipendenti in modo da apprendere più cose su di loro e sul loro lavoro. La stessa cosa è applicabile ai propri clienti e fornitori. Inizia con un saluto e un sorriso. Le persone amano parlare – soprattutto di sè stessi – ma ricorda che puoi sempre trovarti di fronte una persona introversa, che avrà bisogno di più tempo per iniziare la relazione.
Guardarli negli occhi, riservare a loro l’attenzione totale: questo significa accendere la relazione.

Ascolta attivamente, rispecchiati in loro e riconosciti.
Quando parafrasi ciò che ti è stato detto per chiedere se hai capito correttamente, invii un messaggio rassicurante al tuo interlocutore e ti dà tempo per pensare a come rispondere o come continuare la conversazione. Questo aiuta anche a espandere e arricchire l’informazione che ti viene data. Stai sviluppando una relazione e probabilmente stai ricevendo alcuni spunti molto importanti dal tuo cliente.

Cerca voci diverse
Chi stai ascoltando? Sei sulla stessa lunghezza d’onda o in una bolla auto referenziale?
E’ incredibile quello che succede quando esci dal tuo recinto e parli a persone che sono più giovani o più vecchie di te, oppure di culture diverse dalla tua, o ancora che provengono da ambiti completamente diversi dal tuo. Poni attenzione soprattutto a chi la pensa diversamente da te: spesso chi è critico ti sta dicendo quello di cui hai davvero bisogno. La loro voce è molto importante.

Non parlare, non giudicare.
Stai ascoltando. Non sei chiamato a giudicare. Immergiti in quello che stai sentendo. Chiedi. Sii aperto. Concentrato. Cerca di capire. Visto che meraviglia?

Affidati anche a qualcun altro.
A volte la gente non ti dirà o non potrà comunicarti alcune cose. Per questo è importante pensare a gruppi di ascolto anonimi e interviste individuali con i soggetti interessati e con un pubblico il più eterogeneo possibile per aiutare le aziende a trovare approfondimenti onesti che si rivelano utili per i nostri clienti.



Collabora con una società di ricerca
Questo ti consente di utilizzare sondaggi, focus group e testare i messaggi. Il lavoro così strutturato porta ad affinare le strategie di comunicazione da adottare per i nostri clienti.

Metti in pratica e insegna l’ascolto
La “classe d’ascolto” da usare in qualità di strumento per costruire una comunicazione forte all’interno del gruppo. Come spiega Julian Treasure in questa TED TALK  occorre migliorare il nostro ascolto consapevole, spingendoci a considerare l’ascolto come una priorità nella nostra vita quotidiana.

Chiudi il ciclo
Al termine di una conversazione, riassumi quello che hai sentito in modo da poter fare i passi successivi. Continua ad ascoltare anche quando riassumi.

E ora non vediamo l’ora di ascoltare te.




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