Forbes elenca i trend per la trasformazione digitale: la strada è quella delle relazioni e della comunicazione con i clienti


Forbes elenca i trend per la  trasformazione digitale delle aziende nel 2017 partendo dalla considerazione che questa trasformazione sia una parte fondamentale per lo sviluppo di ogni business. Al centro ci sono le relazioni con i clienti e con il proprio target attraverso gli strumenti che la tecnologia mette a disposizione.

Considerando il mondo nel quale le aziende lavorano, è importante per ognuna di esse considerare l’adattabilità alle nuove sfide, alla velocità ed alle nuove abitudini dei clienti.
La cultura digitale, insomma, deve entrare a far parte del DNA di ogni team di lavoro perché nel 2017 sarà impossibile non considerarla.

Di fatto, non si tratta ormai di incorporare nell’azienda la tecnologia, ma le competenze necessarie e sempre in aggiornamento facendole diventare una parte del lavoro quotidiano.
La trasformazione digitale passa necessariamente anche dalla cosiddetta “user experience”: i clienti sono repentini nell’abbandonare un’azienda o un brand qualora questo non rispecchi i valori e i bisogni del proprio pubblico di riferimento.
Ovunque i clienti hanno la possibilità di interagire con l’azienda, devono vigere quindi consistenza, trasparenza e positività. Questo assetto è perseguibile mediante l’adozione da parte dello staff di strumenti di analisi e ascolto in modo da essere sempre pronti ad intervenire su argomenti cari ai propri clienti.

L’innovazione delle aziende deve essere proattiva, solo in questo modo si può restare competitivi in un mercato che si evolve molto rapidamente. Le nuove tecnologie devono essere testate, analizzate e comprese ai fini del proprio business in maniera rapida.
Per questo è necessario abbreviare i tempi che intercorrono dall’idea all’implementazione della stessa (e parallelamente sostituire quelle implementazioni che non portano risultati con altre).

Un altro degli aspetti che Forbes analizza è quello della forza lavoro, dedicandosi in particolare al lavoro da remoto.
Daniel Newman, nel suo articolo si esprime così: “Le aziende possono facilmente approfittare del fatto di avere a portata di connessione i talenti di cui hanno necessità per evolvere. Siccome la trasformazione digitale è uno degli aspetti cardine delle aziende nel 2017, mi aspetto che ci siano ancora più opportunità per chi lavora da remoto”.
Newman, inoltre, pone il focus sul fenomeno di costume dello scorso anno, Pokémon Go, per insistere sull’espansione della Realtà Virtuale in ogni campo, anche quello delle aziende, dall’utilizzo della gamification in ogni ambito del business, anche per quel che concerne l’esperienza che si offre ai propri clienti.
Nella trasformazione digitale, un trend in crescita nel 2017 è quello relativo alle API ovvero alla possibilità di fornire un servizio multipiattaforma che permette all’azienda di operare in ambiti anche distanti fra di loro.
Importante, da questo punto di vista, ricordare come eBay e PayPal hanno sfruttato perfettamente questo tipo di integrazione e oggi sono i leader delle transazioni on line.

Il Big Data e le analisi. Due attori importantissimi nella trasformazione digitale poiché interpretando questi dati è possibile individuare le richieste implicite, i comportamenti e le attitudini dei clienti. Ogni decisione importante deve essere supportata da questa analisi, in modo da essere completamente preparati ad imboccare la strada più breve per il successo. Di nuovo, insomma, entra in gioco l’ascolto del proprio pubblico di riferimento.
L’internet delle cose, anche se tuttora in fase embrionale, si espande. Dal punto di vista mass market pensiamo al Dash Button di Amazon (punto di riferimento nella comunicazione fra azienda e cliente)  che con un clic permette di ordinare un articolo. Ed è solo la prima applicazione destinata al pubblico di massa.

Una delle maggiori aree di interesse per Forbes nella trasformazione digitale è quella che vede nel ruolo di protagonista l’intelligenza artificiale. “Le intelligenze artificiali saranno in grado di lavorare in collaborazione con i professionisti al fine di risolvere problemi anche molto complessi. In definitiva l’ I.A. ha tutte le carte in regola per diventare nel corso del 2017 una delle forze disruptive più potenti nel mondo dell’IT”.

Ci sono nuovi ruoli in azienda, dedicati alla trasformazione digitale. Molte realtà hanno nei loro organigrammi persone che occupano la funzione di Chief Digital Officer o di Chief Customer Office. Un segnale importante a livello organizzativo. Le soluzioni tradizionali hanno subito una trasformazione multidimensionale e la tecnologia non può essere usata soltanto come una stampella. Per questo, la collaborazione fra i dipartimenti dell’Azienda è di vitale importanza nelle organizzazioni che vogliono stare al passo con i tempi di veloce cambiamento come quelli attuali.

Conclude Forbes: “Non c’è dubbio che la trasformazione digitale non è più un’opzione  così come la necessità di costruire un’organizzazione che può cambiare sia la sua tecnologia che la sua cultura rapidamente. Questa sarà la base per sopravvivere durante i cambiamenti e per costruire un modello di business che è agile, adattabile e progettato per crescere a lungo nel futuro in cui l’unica costante certa è il cambiamento”.