Le news sui social media: una questione di relazioni.

Il titolo parte dalla conclusione cui siamo giunti dopo aver intercettato alcuni dati ufficiali pubblicati recentemente in relazione alle news sui social media. Sì, secondo noi sono una questione di relazioni.

La nostra riflessione, oggi, parte dai risultati pubblicati dal Rapporto 2016 sull’industria dei quotidiani, realizzato da ASIG per l’Osservatorio tecnico ‘Carlo Lombardi’ per i quotidiani e le agenzie di informazione.
A livello globale, in base ai dati di inMobi e globalwebindex, i consumatori trascorrono in media due ore e 14 minuti al giorno su dispositivi mobili, contro gli 81 minuti della televisione, i 70 minuti dei computer desktop, i 44 minuti della radio e i 33 minuti del quotidiano.


È inoltre interessante notare come il 79% dei possessori di smarphone consultino il loro terminale entro 15 minuti dal risveglio. Sembra insomma che il caro vecchio rito della lettura mattutina del quotidiano, quella che Hegel definiva “la preghiera dell’uomo moderno”, si vada trasferendo dal foglio di carta allo schermo dello smartphone.
Insomma, a conti fatti le abitudini degli italiani sono cambiate, e di molto, nel corso degli ultimi cinque anni e al di là dei numeri è interessante vedere come, ad esempio, i lettori che si abbonano ai quotidiani siano una percentuale molto bassa (il 6%) e le loro abitudini sembrano proprio essere cambiate nei termini dell’utilizzo delle fonti: il quotidiano e le notizie, l’informazione e la comunicazione passano prima dal telefono.
Tenendo anche conto del fatto che, come abbiamo osservato qualche settimana fa, gli italiani prediligono i social media come principale fonte di informazione, apparentemente la soluzione non è quella di usare i social come veicoli di distribuzione.

Facebook, il social media più popolare, nel frattempo sta modificando (ancora? sì, ancora) la modalità di presentazione dei contenuti sui diari degli utenti. In una sorta di ritorno alle origini, darà maggior risalto ai profili di amici e familiari. Di conseguenza, le pagine dovranno presto affrontare un altro significativo calo di visualizzazioni e interazioni con i post (calo già avvertito in maniera più che sensibile a partire dall’Aprile scorso) e fare spazio alla nuova frontiera di Facebook che pare proiettata verso la promozione di contenuti video. Insomma, ancora un segnale che spinge verso la consapevolezza che i social media NON siano un veicolo di distribuzione.
Insomma, anche le pagine relative all’informazione e alla comunicazione dovranno prestare molta più attenzione a un aspetto particolare: Facebook incoraggerà (leggi favorirà la visualizzazione) di quei contenuti che più si prestano ad essere condivisi dall’audience di riferimento 

Insomma, le parole chiave per orientarsi sul social media blu più popolare sembrano essere cambiate: noi abbiamo segnato Familiarità, Interazione, Divertimento… e fanno tutte parte delle relazioni.

Nessun commento: