L'E-book non ha vinto, almeno in America: lo dice il Time (ENG/ITA)

Sull’ultimo numero di Time sono elencati 240 motivi per celebrare l’America. 
Christy ha scelto di commentare per noi il motivo numero 64, il più inaspettato: l’ E-book non ha vinto, almeno in America. 

[per la versione in italiano, scorrere la pagina]

The latest edition of Time magazine, features 240 reasons to celebrate America. Reason 64 is a surprising fact that I did not see coming. In this day and age everything is based around technology. E-books are all the rage now, being able to have thousands of books right on a small portable device is the new greatest thing, at least that is what the creators of these devices want you to believe. People used to look forward to holding new books that still smelt of new ink on the page, but this was a concept of the past, or so I thought.


Tablets with thousands of books are great and all but nothing beats holding a real book. 
The article in Times by Lev Grossman, shows how a small independent book store, in North Carolina, is doing quite well for itself. 
The feeling you receive when you pick up a physical book is still longed after by many people in America. 

This article, shows how wrong we were when we thought that the world of books were dying, in fact book sales are continuing to increase every year. 
Even Amazon is beginning to realize that these small shop owners are on to something by opening up their own brick-and-mortar bookstores.  
The love to sit down and read a good book has not died and is nowhere close to dying.  (Christy Suk)



Oggi tutto è basato sulla tecnologia. Gli E-book sono nel pieno del loro sviluppo, in grado di contenere in un device portatile centinaia di volumi ed è uno degli accessori più utilizzati o. almeno, questo è quello che i costruttori e distributori di editoria digitale vogliono farvi credere. Tanto da far passare il concetto che la gente che ama annusare i libri, l’odore dell’inchiostro sulla pagina, sia una cosa ormai desueta. O almeno, questo era quello che pensavo io.

Tablet con centinaia di libri: una comodità indiscussa, ma nulla che possa essere superiore all’esperienza tattile di un libro. L’articolo in Time, a firma Lev Grossman, racconta la storia di una piccola libreria indipendente del North Carolina che sta facendo un ottimo lavoro. Le sensazioni che provi quando afferri un libro (di quelli veri, stampati su carta) sono ancora importanti per molta gente in America. 
L’articolo, poi, spiega come noi avessimo torto nel pensare che il mondo dei libri stesse morendo (del resto le vendite dei libri fisici sono aumentate anche negli ultimi anni, nonostante l’avvento del loro corrispettivo elettronico). 

Anche Amazon sta iniziando a rendersi conto che i piccoli librai stanno continuando ad aprire i loro punti vendita tradizionali. 
Insomma, il piacere di sedersi e leggere un buon libro, sfogliandone le pagine, non ha alcuna intenzione di essere superato.

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