Tendenze: CAMBIO DI REGOLE: ECCO LA PREVISIONE DEI CREATIVI PER IL MARKETING 2014


Cosa modellerà la creatività del brand nel prossimo anno? I creativi professionisti  e i loro piani per il 2014 giocano un ruolo decisivo.

La stessa definizione di marketing è stata modificata ormai da anni, da una serie di forze in gioco. In primo luogo, l’aumento del digitale ha portato il passaggio dalla messaggistica alla Brand Utility. I social media hanno indirizzato l’attenzione sulla creazione di contenuti e conversazioni. Ora, nel 2014, la tecnologia che unisce il digitale e il reale sembra essere il prossimo strumento per cambiare il Brand. Secondo i molti leader dell’ADV intervistati, i vari dispositivi, le tecnologie, più in generale internet, saranno il top of mind per il 2014. Ma se nell’ultimo decennio le sperimentazioni digitali hanno creato tecnologie prevalentemente con un ruolo centrale nell’esperienza, ora la sensazione è che il rapporto generale con la tecnologia è arrivato a un punto in cui quest’ultima non ha bisogno di essere la “star dello spettacolo”. Si prevede, invece, un’integrazione più fluida della tecnologia nelle operazioni di branding. Oppure, come dice Scott Prindle di Made Movement : ”Credo che vedremo interessanti opportunità di usare la tecnologia per salvarci dalla tecnologia.” In realtà, questa idea di disintossicarsi dalla connessione costante alla rete, consentita da tutti i piccoli dispositivi che utilizziamo, è considerata una tendenza rilevante per ciò che potrà accadere il prossimo anno in termini di creatività. Un’altra caratteristica del prossimo anno sarà l’inventiva, sia essa nella tecnologia, nel prodotto o nei processi. Quest’anno le regole del gioco cambiano, ogni cosa sarà possibile. Per ora si tratta di intuizioni e pronostici, che i creativi fanno per cercare di capire cosa influenzerà il loro lavoro e cosa dovranno fare per migliorarlo in termini di creatività.

COSA (IN TERMINI TECNOLOGICI, SOCIALI, MEDIATICI, ECONOMICI O ALTRO) PENSI POTRA AVERE UN IMPATTO SU CIO CHE FARAI QUEST’ANNO?

Scott Prindle, Capo Responsabile Finanziario, Made Movement: Credo che nel 2014 vedremo interessanti opportunità di usare la tecnologia per salvarci dalla tecnologia. L’ubiquità della connessione si riflette in una crescente tendenza a liberarci, quindi a disconnetterci, in particolare da tutti i gadget di nuova generazione. Probabilmente andremo verso una via di mezzo. I dispositivi che usiamo conosceranno le nostre abitudini e inostri interessi, fornendoci le informazioni che cerchiamo al momento giusto, anticipandoci. La tecnologia ridurrà sensibilmente il tempo che passiamo a fissare uno schermo, aumentando la mole di lavoro in autonomia.

Winston Binch, Capo Responsabile Finanziario, Deutsch LA: Generalmente non vado oltre i due minuti nelle previsioni sul futuro. Il ritmo dei cambiamenti tecnologici e culturali è talmente veloce, che è meglio cercare di inventare il futuro piuttosto che prevederlo. Detto questo, di sicuro ci sono dinamiche che influenzeranno il nostro modo di pensare per il prossimo anno. Ci sono state tante innovazioni; questa tendenza continuerà, e vedrete altri esperimenti sul brand e altri dispositivi per guidarne la commercializzazione. Un’altra cosa che abbiamo preso per buona è la sperimentazione digitale leggera, quella che chiamiamo idea di venture-capitalism. La realtà, nel mondo del business, è che molte delle idee falliscono. Se non ne avete molte in cantiere, le probabilità sono contro di voi. C’è tanta confusione là fuori, e per muovere il mondo del business bisogna essere produttivi, in maniera folle. 

Sandra Krstic, Vice Direttore Generale di DDB & Tribal World, Amsterdam: I mondi digitale e reale continueranno a fondersi. Questo avrà un impatto sul lavoro delle agenzie. Cambierà la nostra idea sul consumo di beni e sull’importanza dei beni stessi. Le piattaforme social e la tecnologia mobile, quasi onnipresenti, consentono a gruppi di persone di collaborare e condividere attività in modo più semplice rispetto al passato. Saremo testimoni della crescita di un’economia collaborativa. Come cambiano le esigenze di acquisto e consumo In questo tipo di economia basata sulla condivisione? Come si adatteranno le aziende a questo modello? Tutte queste questioni impattano sulla creatività e sui modi di lavorarci. Sarà un periodo affascinante. 

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