PROGETTAZIONE: IL CERVELLO È SOCIAL. SE SI DANNEGGIA SI RIABILITA IN GRUPPO

La cerebrolesione acquisita, dopo un trauma, anche grave, dovuto a ictus, anossia, emorragia  cerebrale o trauma cranico da incidente, riguarda oltre 216mila in Italia e 2milioni e 700mila persone in Europa, impedendo loro di riprendere un ruolo sociale, il lavoro, la scuola. Il cervello è però in grado di riabilitarsi. Come? In gruppo, attraverso la collaborazione e la condivisione. Questa è la formula proposta da ProgettAzione, società bergamasca, unica in Italia, che progetta interventi innovativi nel campo della prevenzione e della riabilitazione di persone con grave cerebrolesione acquisita, dopo le cure mediche, ricevute all’ospedale.
Una formula che ha successo: delle 241 persone e loro familiari che dal 1999 hanno intrapreso un percorso riabilitativo specialistico, quasi il 75% sono ritornate ad una “vita sociale”, al lavoro, a scuola, in famiglia oppure in strutture del territorio.  
Con una lesione cerebrale, si possono presentare diversi gradi di disabilità e problematiche complesse che compromettono la quotidianità. Anche le piccole azioni giornaliere appaiono difficoltose o addirittura insormontabili.
Tuttavia, un recupero delle funzioni danneggiate e dell’autonomia personale è possibile soprattutto favorendo la partecipazione alla vita sociale per minimizzare l’effetto della disabilità, confrontandosi, aiutandosi, assumendo delle responsabilità e dei ruoli nei gruppi di riabilitazione. 

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