N come network come International Boutique Pr








Encanto Public Relations è l’unica agenzia italiana ammessa a far parte del circuito PR Boutiques international (PRBI) il più grande network a livello mondiale di agenzie PR indipendenti. Comprende oltre 45 agenzie associate in Asia, Europa, Nord America e Sud America.

PRBI  nasce nel 2008 con l’obiettivo di raccogliere società di comunicazione, composte da professionisti di grande esperienza nel settore delle pubbliche relazioni che hanno  fatto la scelta di aprire una propria realtà e ci sono riusciti con successo. È un network unico perché unisce competenza e professionalità a flessibilità nei tempi e nei costi.
Spesso, nelle grandi agenzie, i professionisti migliori dedicano quasi tutto il loro tempo allo sviluppo del business e pochissimo tempo al lavoro sui clienti, che molte volte viene demandato agli account più giovani. In Encanto, come in tutte le agenzie del circuito PRBI questo non succede perché, la consulenza è fornita direttamente da professionisti senior, inclusi i proprietari dell’agenzia stessa.
Grazie a International Boutique Pr, Encanto è in grado di offrire alle aziende italiane servizi di pubbliche relazioni in tutto il mondo, garantendo interventi capillari e mirati in ogni nazione a costi competitivi.

Radio Italia Cina: trasmettiamo la verità, non il virus (della paura)


Abbiamo contattato il fondatore e  direttore della Radio Italia-Cina, Andrea Franceschini sul tema del Coronavirus e il ruolo della comunicazione

"Nelle ultime settimane sto riscontrando opinioni molto polarizzate: da una parte c'è chi ha paura, dall'altra chi invece giustamente predica calma. Finora, in Italia i casi accertati sono stati solo 2, l'epidemia riguarda quasi esclusivamente la dimensione cinese in realtà. Io credo che questa paura diffusa sia molto alimentata dai media europei, i quali hanno pubblicato notizie spesso non veritiere senza effettivamente verificarne le fonti. La cosa che mi preoccupa di più non è tanto il virus, quanto la sua conseguenza, e in particolare il razzismo verso la comunità cinese. Non è con l'esclusione che risolveremo il problema, dobbiamo renderci conto che ad oggi non viviamo grossi rischi e che la situazione è sotto controllo".

-Riguardo questo tema, come possiamo andare incontro alla comunità cinese e tornare a rispettare la loro cultura?
Non c'è bisogno di gesti plateali o spettacolarizzazioni, personalmente credo che sia importante continuare la propria vita di tutti i giorni senza cadere vittime di panico e isteria collettiva. Certo, è importante prendere le giuste precauzioni come seguire le linee guida pubblicate dall'OMS, ma si parla comunque di regole generali, valide a livello universale e a prescindere dal coronavirus. Settimana scorsa sono andato alle celebrazioni per il Capodanno cinese nella mia città, Prato, e ho anche mangiato in un ristorante cinese; possono sembrare cose banali, ma la normalità è l'arma migliore che abbiamo per combattere l'esclusione.

-Ha qualche consiglio da offrire alle aziende? Come crede dovrebbero comunicare in questo particolare momento storico?
Credo sia fondamentale che le aziende diffondano notizie reali e non fake news, anche tramite i loro canali social: visto il sentimento generale, è importante stare attenti a quello che si dice e si condivide, soprattutto per le aziende con grandi bacini d'utenza.

Encanto Public Relations con Doc Generici e FINCOPP a Medicina33


Dopo la presentazione stampa sui nuovi farmaci generici di Doc, continuiamo a raccogliere i frutti di un costante impegno con la stampa della salute. Ieri abbiamo organizzato, nella sede RAI di Roma, l'intervista di Rai Due per Medicina33 con Pasquale Intini, vice presidente della FINCOPP (Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico), per parlare di incontinenza urinaria. Ultimamente la stampa si sta dedicando a questo grave problema, troppo spesso sottovalutato: in Italia sono 5 milioni le persone che ne soffrono, subendo anche i relativi danni economici ed emotivi - la spesa complessiva nazionale è stimata da FINCOPP in 2,5 miliardi di euro -.  Insieme Doc Generici e FINCOPP portano avanti una preziosa campagna di sensibilizzazione ed informazione sul tema a cui noi offriamo il massimo supporto.  

E come Encanto come Empatia. Esiste anche un modello per misurarla






Per cominciare a riflettere sull'importanza dell'empatia nella gestione delle relazioni pubbliche, invitiamo alla lettura di questo breve testo di ZeroUno che parte da un modello per misurarne l'efficacia, per quanto sia possibile. 
Neosperience ha presentato il suo Customer Empathy Maturity Model al NRF Big Show 2020, l’evento internazionale del mondo retail che si è svolto nei giorni scorsi a Washington DC.
Il Customer Empathy Maturity Model è un modello di analisi in grado di misurare il livello di Customer Empathy delle organizzazioni nei principali settori industriali; creato da Neosperience, si basa sullo stesso corpus di ricerche svolte dalla società nella psicologia cognitiva, comportamentale e sociale, che analizzano i dati relativi alle interazioni dei clienti grazie all’intelligenza artificiale e al machine learning.
 “Per le aziende di ogni settore, quella di relazionarsi in modo empatico con i clienti è una capacità fondamentale. Il management delle organizzazioni deve acquisirne una profonda consapevolezza, per promuoverla e svilupparla. Il risultato che abbiamo osservato, soprattutto nei settori della moda, del lusso, del retail e dei servizi finanziari, è un incremento a doppia cifra delle dinamiche di cross selling e up-selling, oltre a una maggiore fidelizzazione dei clienti. In pratica ricavi e margini più elevati, e un migliore lifetime value” ha dichiarato Dario L’iniziativa è stata accolta  al NRF 2020 con grande interesse; diverse aziende hanno già individuato in questo percorso di auto-valutazione un’opportunità per accelerare la loro strategia di customer-centricity” ha aggiunto Carlo Malaguzzi, COO responsabile delle operations del Gruppo Neosperience negli Stati Uniti.


Floating Life - Young Designer Hub per l'innovazione nautica

La stampa internazionale e quella italiana, tra cui Top Yatch DesignIl Nautilus e Boatmag, ma anche OnboardOnline e The One Yatch&Design, hanno apprezzato e premiato lo Young Designer Hub, l'iniziativa di Andrea Pezzini, CEO di Floating Life, azienda-boutique svizzera che opera a 360 gradi nel settore nautico. Una nuova divisione interna dedicata ai giovani aspiranti designer, per accogliere nuove idee e nuovi progetti. "Una scelta votata al rinnovamento in un mercato statico e troppo attaccato alla tradizione, - afferma Andrea Pezzini - che ha bisogno di menti brillanti e immaginazione". Il programma si avvale già di molte partnership con alcune tra le principali Università italiane per esporre i valori e il nuovo progetto firmato Floating Life. 




Non è tutto: per partire con il piede giusto, l'azienda nautica ha organizzato anche un contest rivolto ai giovani studenti, cioè "Pensainnovativo". Sarà un'occasione per gli aspiranti progettisti, ingegneri e designer di mettersi in mostra e far vedere quell'approccio originale e innovativo che si aspetta Floating Life. Infatti, il loro lavoro dovrà essere all'insegna dello "svecchiamento": la progettazione di un'imbarcazione che porti novità sia dal punto di vista delle soluzioni sia da quello delle linee.
Il vincitore vedrà il proprio progetto realizzato tramite un modello in scala, che verrà esposto durante il Monaco Yacht Show 2020, all'interno dello stand dell’azienda.





Il progetto deve seguire i seguenti parametri:
Esterni: Sviluppo della carena nelle sue forme e nella idrodinamica. Innovazione nel design della barca, sia per la sovrastruttura che nell'opera morta.
Interni: diversificare l’utilizzo degli spazi interni e sviluppare arredamenti con materiali e forme non convenzionali.
Inviare il materiale all'indirizzo: pensainnovativo@floatinglife.com
Termini per partecipare
Invio materiale entro il 01/04/2020
Annuncio vincitore 30/04/2020




Se i dipendenti sono attivi sui social con un buon personal branding, si vende di più



Il concetto di Personal Branding,  in costante crescita in questi ultimi 10 anni, sta diventando un aspetto ancora più importante nel costruire un'identità per i brand aziendali. Infatti, non bastano più le informazioni riguardanti l'azienda, le persone vogliono sapere chi c'è dietro per  far sì che associ l'immagina positiva della persona a quella del brand. 

PR Boutiques International, network internazionale di cui noi di Encanto facciamo parte, ha proposto un articolo su come costruire un personal branding di successo sui social media. Lo riproponiamo qui tradotto:


Come avere successo nel Personal Branding sui social media
I social media sono come avere carta bianca, sia dal punto di vista personale sia lavorativamente parlando. A seconda di come li usi, puoi riuscire ad attirare l’attenzione sulle tue competenze e instaurare una reputazione solida per la tua società. Non c'è dubbio che i social media siano un importante forum dove fare personal branding.
Ma prima di affrontare i dettagli del personal branding sui social media, iniziamo a capire perché sia così importante.


Perché hai bisogno del personal branding
Alcuni inizialmente potrebbero aver letto con scetticismo queste prime righe; del resto, molti potrebbero pensare che il business brand sia più che sufficiente.
Il business brand, però, non è più abbastanza ormai. La gente vuole sapere chi agisce dietro i brand. Senza considerare che c’è un numero sempre maggiore di persone che non hanno un business brand ma a cui piacerebbe un modo per accrescere la loro conoscenza e le loro competenze nel loro settore.
Man mano che il personal branding è diventato più popolare, abbiamo notato dei grossi benefici utili a costruire attivamente un personal brand. Consideriamo un paio di motivi qui di seguito.
In primo luogo, accresce la fiducia con il pubblico. Pensateci…cosa fai quando uno sconosciuto si avvicina a te in strada per venderti qualcosa? Esiti, o rifiuti direttamente, perché non conosci la persona né il prodotto che ti vuole vendere. D’altro canto, se uno dei tuoi più cari e fidati amici provasse a venderti un prodotto che ama, sicuramente lo ascolteresti e potresti anche comprarlo.
La gente vuole acquistare prodotti da persone che conosce e di cui si fida. Tutto il tuo pubblico non può conoscerti personalmente, ma un personal brand può farli sentire più a loro agio con te. Seguendoti sui social media, vedendo i tuoi contenuti e come ti poni con gli altri, le persone inizieranno a conoscerti e fidarsi.
In secondo luogo, aiuta anche il profitto finale dell’azienda (o direttamente il tuo se sei il proprietario), specialmente se ti occupi del personal branding sui social media. Uno studio condotto da Sprout Social dimostrò come i clienti fossero più invogliati ad acquistare del 77% rispetto al solito da un brand attivo sui social media.
Quindi: come puoi sfruttare i social media per condurre la tua strategia per il personal branding? Quali tattiche potranno esserti d’aiuto per sviluppare il tuo personal branding in mezzo alla confusione dei social media?
Guardiamo qualche consiglio utile che puoi utilizzare per sfruttare al meglio la tua strategia sui social media.


Come avere successo col Personal Branding sui Social Media
1.       Riordina il tuo account social

Sicuramente è da un po’ che usi i social — e magari perlopiù arrangiandoti — un post di qui, un link di là…. Ma ora è il momento di prendere la tua strategia social seriamente. Il primo passo? Migliorare attivamente e modernizzare i tuoi profili per mostrare il meglio del tuo personal brand.
Come appare un account social efficiente? Innanzitutto, tutte le tue informazioni dovrebbero essere complete e accurate. Poi, sbarazzati di ogni foto inappropriata o dei post che potrebbero danneggiarti. Quindi, rafforza la tua immagine sui profili social, usando delle foto che siano contemporaneamente professionali e rassicuranti. Poiché l’occhio vuole la sua parte, fai in modo che il tuo profilo sia pieno di immagini interessanti e video che diano alle persone un’idea del tuo carattere.

2.       Scegli un’area di competenza
Se la tua area di competenza è troppo ampia, il tuo pubblico inizierà a chiedersi quanto tu sia credibile — dopo tutto, nessuno può essere perfetto in ogni cosa. Scegli un’area o due dove puoi brillare e fare colpo sul tuo pubblico. Passato del tempo, avendo sviluppato un forte personal brand, potrai decidere di aggiungere altre specialità alle tue competenze.
Inizialmente, prenditi tempo per concentrarti su un focus in particolare e determina quale area della tua azienda sia più adatta al tuo brand. Scegline una che ti appassiona e di cui puoi parlare all’infinito. Questo ti aiuterà a coinvolgere il tuo pubblico, specialmente quando inizierai a produrre dei contenuti.

3.       Creare dei contenuti coinvolgenti
I contenuti sono la linfa vitale dei social media – oltre ad essere i più originali, i migliori. Quando le persone interagiscono con contenuti che hai creato tu — che sia un articolo del blog, un video o una infografica — si fanno veramente un’idea delle tue competenze e della tua personalità. Quella interazione porta gli utenti al tuo brand personale e forma followers leali che ti consulteranno di nuovo per altri contenuti utili.
Dove iniziare? Guarda quali domande chiede il tuo pubblico e quali problemi affrontano riguardo il tuo settore di competenza. Potresti scoprirlo cercandolo sui social media network come Twitter. Quora è un altro ottimo sito da consultare per capire i dubbi degli utenti. E per prendere ispirazione, puoi anche investire in un tool a pagamento come BuzzSumo per vedere quali sono i contenuti più popolari nel tuo settore.
Non vuoi solo ripetere quello che già altri stanno dicendo, quindi cerca di dare consigli freschi e originali.
Una volta che hai una lista di argomenti in testa, è tempo di creare. Scrivi un blog. Crea infografiche colorate. Cura il tuo e-book. Creati i contenuti, condividili coi tuoi followers sui social media.

4.       Sfrutta l’intelligenza artificiale
È facile continuare a postare sui social e ottenere engagement quando tutto è nuovo ed eccitante. D’altra parte, è facile dimenticarsene dopo che l’entusiasmo iniziale svanisce. È qui che interviene l’intelligenza artificiale.
Ci sono app e tool di intelligenza artificiale come HubSpot e Sprout Social che possono aiutarti a organizzare un calendario editoriale — occupandosi pure dei contenuti rilevanti per il tuo pubblico. Ci sono anche strumenti che possono aiutarti a coinvolgere il pubblico.
Questi strumenti sono ottimi perché sei tu a impostarli a tuo piacimento. Se vuoi semplicemente pianificare i social media e mantenere tutto organizzato e temporizzato, ci sono tool come HootSuite che ti aiutano a farlo. Se per te è troppo complicato dedicare abbastanza tempo per i social media, ci sono strumenti che possono occuparsi di molti degli aspetti che non riesci a gestire per via dei tuoi impegni.

5.       Cura i contenuti
I tuoi contenuti personali saranno i più forti per la costruzione del brand, ma saranno altrettanto validi i post condivisi, cioè contenuti creati da altri che tu reposti sul tuo profilo social.
Qual è il beneficio di scegliere contenuti di altri? Quando lo fai, è come se dessi la tua approvazione all'autore, che è sempre apprezzata sui social media. Ti aiuterà ad allargare il tuo network e costruire rapporti con dei colleghi — che potrebbero poi condurre a una futura collaborazione.
Inoltre, è una dimostrazione al tuo pubblico che vuoi sinceramente aiutarli, anche se i contenuti che condividi non sono stati personalmente creati da te. Li aiuta a sentirsi come se tu fossi lì per loro, non solo per avere più visualizzazioni o like.
Nota bene: assicurati che i contenuti che condividi ti piacciano davvero. Altrimenti, potresti associare il tuo nome ad un contenuto non all’altezza.

6.       Sii Positivo
Ricordati che i tuoi profili social e la tua storia rimarranno come una sorta di riassunto online. I futuri dipendenti e collaboratori — per non parlare dei followers — consulteranno questi profili per capire bene chi tu sia e quali sono le tue idee.
Per questo motivo i tuoi post e l’engagement sui social media dovrebbero essere sempre di alto livello. Stai attento ai commenti politici o religiosi. Evita commenti che potrebbero sembrare offensivi verso determinati gruppi di persone.
Se non sei a tuo agio con questa cosa e vuoi uno spazio personale dove poter esprimere liberamente la tua opinione, dovresti considerare l’opzione di creare un altro profilo online dove farlo. Ma se stai cercando di costruire un forte brand personale, cerca di mantenere un profilo esemplare.

7.       Unisciti a gruppi
I gruppi ti aiutano a vivere l’esperienza dei social media al suo massimo.
Da Facebook a LinkedIn, troverai un numero di gruppi specificamente creati per il tuo settore di competenza. Scopri quali ti appartengono e si sposano meglio col tuo brand e unisciti a loro. Questi gruppi possono aiutare la tua strategia di personal branding in molti modi diversi, compresi:
- Ottenere dei feedback di valore
- Ottenere idee
- Espandere le tue competenze
- Accrescere la tua fiducia
- Diventare un leader
- Aiutare gli altri
Comunque, non otterrai vantaggi da nessuna di queste cose, se non ti butterai e non interagirai con un gruppo. Pubblicare o commentare post spesso aiuta a farlo. Se qualcuno chiede qualcosa e tu puoi dare una risposta valida, fallo. Questo aiuterà gli altri a conoscere il tuo brand e le tue competenze e potrebbe anche portare un maggiore engagement sul tuo profilo.

8.       Sii coerente
La coerenza ti aiuta a farti conoscere e a fidarsi. Inoltre, se cambi costantemente opinione e carattere, il tuo pubblico non avrà tempo per conoscerti o farsi un'idea di te.
Inizialmente può richiedere diversi tentativi ed errori per riuscire a definire la tua presenza social ed è normale. Prenditi tempo per trovare la formula giusta.
La coerenza diventa più importante a seconda del numero di social su cui sei presente. Vuoi che i tuoi followers abbiano esperienze simili a prescindere dal social network? Se ti seguono su uno di questi, assicurati che possano farlo anche su un altro e sentirsi comunque a loro agio. Questo include usare le stesse immagini del profilo e lo stesso linguaggio, oltre ai messaggi, su tutti i tuoi canali social.




Il press tour 4.0: alla scoperta delle innovazioni targate Fabio Perini



Dopo il grande successo del MIAC di Lucca, la mostra internazionale dell'industria cartaria,"Fabio Perini" ci ha chiesto di organizzare un press tour in sede con la possibilità di vedere i nuovi macchinari già in funzione, compresa la futuristica Tissue Performance Center. Si tratta di una divisione specializzata nel controllo a distanza in tutto il mondo: tecnici esperti, col supporto dei data scientist dell'azienda, monitorano 24 ore su 24 lo stato delle macchine Perini in ogni continente (oltre 1000) da remoto, grazie a sensori e dati in costante aggiornamento. Il lavoro del Tissue Performance Center è proattivo, non solo reattivo come in passato: questa base ad alta tecnologia permette di rilevare in tempo reale qualsiasi tipo di anomalia in qualunque parte del mondo, direttamente da Lucca, e fornire assistenza per la risoluzione dei problemi semplicemente telefonando, o consigli basati sui risultati della raccolta dati per massimizzare l’overall equipment effectiveness (OEE) delle loro linee di produzione; con questo sistema si risolve online il 70% delle anomalie. Il prossimo passo per il Tissue Performance Center è riuscire a utilizzare i dati raccolti per migliorare le performance delle proprie macchine e arrivare alla predizione della totalità dei problemi, una learning machine in grado di interpretare in autonomia i dati e migliorare in maniera autonoma le performance della macchina in qualunque condizione. 


Nel corso del press tour è stata ripresentata un'altra grande innovazione protagonista del MIAC: il prototipo di asciugatutto 100% ecologico. Questo si presenta senza anima, cioè il "cilindro" di carta centrale: aumenta la quantità di prodotto in ogni rotolo e si riduce l’imballo, senza utilizzare colla grazie alla nuova tecnologia della laminazione ad acqua.

Le altre novità, presentate alla stampa riguardano settori di produzione come il packaging: le aziende Perini, anche grazie a Casmatic, hanno recentemente presentato una serie di soluzioni per il confezionamento con l'utilizzo di carta accoppiata a bioplastiche ecologiche, rendendo il packaging 100% compostabile e in grado di mantenere pressoché invariata la velocità di produzione delle macchine rispetto alla produzione in polietilene. Inoltre, è stata sottoscritta una partnership con DM Pack, azienda italiana specializzata nella progettazione e nella produzione di macchine e sistemi di packaging, finalizzata a rafforzare il canale dell'away from home.

L'azienda, che dà lavoro nel mondo a 1200 persone di cui oltre 400 a Lucca, è leader nel mondo dei macchinari di settore, grazie alle continue innovazioni e tecnologie, anche con uno sguardo attento all'impatto ambientale: Perini è stata la prima a introdurre rivoluzioni come il gluefree e la tecnologia coreless, a cui si vanno ad aggiungere tutte le soluzioni di contenimento dell’impatto energetico.