Danilo Angè, la rockstar della cucina

"La musica è una delle più oneste tra le religioni, perché non fa né promesse né minacce. Lo stesso vale per la cucina di Danilo Angè". Sono le parole di Alberto Fortis, cantante con 40 anni di carriera alle spalle, che è intervenuto alla presentazione del nuovo libro dello chef, "N2O. Declinazioni con il sifone".




Un titolo d'impatto, che descrive alla perfezione il concept di quello che si potrebbe definire un vademecum della cucina col sifone: questo strumento, in principio utilizzato esclusivamente per montare la panna o per rendere l'acqua effervescente sotto pressione, si è guadagnato man mano un ruolo sempre più centrale fino ad arrivare ad essere protagonista. Nel libro vengono espresse tutte le sue potenzialità: non ci si limita più a spume ed evanescenza, ma ora si arriva a consistenze possibili solo con il sifone grazie all'interpretazione dei materiali; la scenografia del piatto non toglie spazio al gusto e viceversa.


Il giornalismo ha le sue 5 W - dice lo chef- e la cucina ha le sue 7 C, perfettamente rispettate in "N2O": conoscenza (dei materiali), creatività, coinvolgimento, contesto, collegialità, concretezza e comunicazione.
Quella di Angè è una cucina contemporanea, definita dalla critica enogastronomica di "positiva audacia", caratterizzata da pietanze a metà tra un piatto e un drink, in cui vivono in perfetto equilibrio la passione e la cultura di un bartender e quelle di uno chef. Nel libro N2O il sifone viene esplorato nei suoi usi più antichi e tradizionali combinati coi richiami dell'innovazione: i cocktail e il caffè diventano dei veri e propri dessert. Se gli chef sono le rockstar del XXI secolo, Danilo Angè è sicuramente una di loro.



Conferenza Stampa di Doc Generici sull'incontinenza urinaria


A dicembre incontro stampa a tema farmaceutico con DOC Generici: martedì 3 Encanto organizza una conferenza stampa, il cui argomento sarà l'incontinenza urinaria e i suoi effetti collaterali sulla vita di chi ne soffre ed il ruolo fondamentale che può assumere il farmaco generico. L'evento si svolgerà a Milano da "Come cavoli a merenda" in Corso Magenta, 66, alle ore 11.30.

La conferenza sarà moderata da Nicoletta Carbone, giornalista e conduttrice di Radio24, e interverranno i dottori Oreste Risi e Pasquale Intini, rispettivamente urologo responsabile dell'UOSD Urologia e Vice presidente FINCOPP (Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico). Seguirà un light lunch.

L'incontinenza urinaria è un problema grave, spesso sottovalutato: infatti, ha un'incidenza importante sulla vita quotidiana di chi ne soffre e trascurarla comporta soltanto danni, soprattutto in termini di costi economici (la spesa complessiva nazionale è stimata da FINCOPP in 2,5 miliardi di euroed emotivi (provocando nelle persone colpite ansia, isolamento e depressione). A differenza di quanto si possa pensare, l'incontinenza è una patologia che affligge anche le persone più giovani e gli atleti, i quali spesso tacciono il problema.

Fondata nel 1999 dagli stessi pazienti, la FINCOPP ha tra i suoi principali obiettivi l’aggregazione, la tutela ed il reinserimento sociale delle persone incontinenti e più in generale dei disturbi del pavimento pelvico.

L’obiettivo della conferenza, infatti, sarà quello di proporre una riflessione sulla situazione reale dell’incontinenza e dei disturbi del pavimento pelvico. In Italia sono ben 5 milioni le persone che ne soffrono (3 milioni sono donne e 2 milioni gli uomini, molti dei quali prostatectomizzati non riabilitati), anche in giovane età: l’incontinenza non risparmia neanche i più piccoli e l’enuresi notturna riguarda 1 bambino su 10 in una fascia d'età che va dai 4 ai 7 anni (dati Agipress).

Press lunch per KellyDeli con l'Associazione Culturale Il Furoshiki


Avvolgere un piatto di sushi in un variopinto foulard, per farne un regalo natalizio: è questa l’idea con la quale abbiamo organizzato la presentazione a giornalisti e influencer delle promozioni di Natale di Sushi Daily, brand di KellyDeli con oltre 800 punti vendita in 11 paesi diversi in Europa, con la collaborazione dell'Associazione Culturale Il Furoshiki. 



All'evento hanno partecipato una ventina di giornalisti, dal Corriere alla Repubblica, e 4 influencer; a rispondere alle loro domande e curiosità erano presenti Emanuele Scalera, Country Manager KellyDeli per l'Italia, e delle rappresentanti dell'Associazione Il Furoshiki, le quali hanno offerto una dimostrazione della tecnica del Furoshiki. “Il sushi è diventato parte integrante delle abitudini culinarie europee. È ormai uno dei cibi stranieri più consumati e amati”, afferma Steve Flanagan, Chief Marketing Officer KellyDeli. “In particolare, durante le feste natalizie, il sushi si può trasformare in un regalo da condividere con la famiglia e gli amici, oltre ad essere un’occasione per conoscere le tradizioni giapponesi attraverso l’arte del Furoshiki”. 


L'antica pratica del Furoshiki consiste nell'utilizzo di un tipico fazzoletto di stoffa giapponese, risalente addirittura al periodo Nara, 1300 anni fa, per impacchettare vari oggetti e doni. In principio veniva adoperato per trasportare vestiti, beni di valore, regali o le tradizionali scatole "bento box" giapponesi. “Confezionare un regalo in questo tradizionale tessuto - spiega Michiko Mori dell’associazione culturale Il Furoshiki – riflette la sensibilità di noi giapponesi che consideriamo il dono come una dimostrazione di amore e di cura oltre che di rispetto verso chi lo riceve”.


Gli invitati hanno avuto la possibilità prima di assistere ad una dimostrazione pratica dell'utilizzo del Furoshiki, con cui è stato impacchettato il vassoio di sushi, e poi di mangiare il sushi stesso, fresco e di qualità. Sushi Daily, infatti, leader di mercato e innovatore con l’idea di portare i chioschi all’interno dei supermercati, ogni giorno prepara prodotti di altissima qualità con materie prime sempre fresche; le esclusive composizioni di sushi natalizie da condividere con amici e familiari saranno disponibili dal 25 novembre. 


Il sushi, durante le feste natalizie, vede un aumento delle vendite del 20%; è un'idea regalo originale ed esclusiva, resa elegante dal furoshiki, tradizionalmente molto colorato, ricco di ricami e ornato con diverse fantasie e motivi.
Alla fine dell'evento è stato distribuito a ognuno dei presenti una confezione di sushi avvolta nel tradizionale foulard giapponese.
 






Encanto con la stampa alla XXI Giornata Nazionale del Trauma Cranico: "Anatomia di un ritorno alla vita dopo un grave trauma cranico"



In occasione della XXI Giornata Nazionale del Trauma Cranico, sabato 16 novembre a Bergamo si svolgerà il convegno "Anatomia di un ritorno alla vita dopo un grave trauma cranico". L'incontro è organizzato dall'Associazione Amici di Samuel ed è promosso dalla Federazione Nazionale Associazioni Trauma Cranico, con cui Encanto PR collabora per il secondo anno consecutivo dopo la XX Giornata del Trauma Cranico dell'anno scorso a Milano e sarà ovviamente presente anche all'edizione di quest'anno. 

Il trauma cranico è la prima causa di morte e disabilità permanente negli individui sotto i 45 anni di età e la causa più frequente di decesso tra tutti gli eventi traumatici (dati Istat), in particolare a causa di incidenti stradali per eccesso di velocità e disattenzione. In Italia ci sono circa 15-20 casi di gravi cerebrolesioni acquisite per 100.000 abitanti l’anno, nella sola Lombardia si calcolano dagli 800 ai 1000 casi annui.

Sarà un prezioso momento di confronto tra scienziati, professionisti del settore e familiari di persone colpite da traumi cranici encefalici; la giornata sarà incentrata sull'informare e diffondere consapevolezza e verterà su argomenti quali la prevenzione, la multidisciplinarietà della terapia e le varie sfide da dover affontare quando si è vittima di una grave cerebrolesione acquisita.

“La Giornata Nazionale del Trauma Cranico è un importante momento di incontro e confronto tra tutti i rappresentanti delle Associazioni” commenta Sandro Feller, Presidente della 21° GNTC “Emerge una chiara fotografia dell’assistenza e della riabilitazione della Grave cerebrolesione acquisita (GCA) in Italia. Pur con disomogeneità nei vari territori e aspetti da migliorare, il percorso sanitario ospedaliero presenta un buon livello di efficienza e organizzazione. Le criticità emergono nel momento successivo all’emergenza, ovvero il ritorno a casa e il successivo reinserimento lavorativo e sociale. Ad eccezione di poche realtà isolate, si fatica a proseguire e completare il percorso iniziato durante la fase acuta”.

La GCA, infatti, è un problema non solo sanitario ma anche sociale e familiare. Per questo motivo, la terapia deve essere multidisciplinare: il paziente va ristabilito fisicamente, mentalmente e soprattutto, nella fase post acuta, a livello sociale e comportamentale. L’obiettivo è rendere possibile il loro reintegro totale nella società, anche nei casi più complessi. In questo senso si stanno facendo grandi passi avanti e, anche quando si presenta un paziente particolarmente complicato, ora c'è sempre la concreta speranza di poter ottenere la miglior risposta possibile dalla terapia.

Di questo nuovo approccio ne parlerà la dottoressa e relatrice del convegno Marina Zettin, direttrice del Centro Puzzle di Torino, Centro che si occupa esclusivamente dei traumatizzati cranici e delle gravi cerebrolesioni acquisite, anticipandone delle tematiche: “Dopo la riabilitazione ospedaliera, il percorso di chi ha subito un grave trauma cranico non è concluso, ma anzi entra nella sua fase più prolifica, cioè la parte socio-sanitaria: il paziente deve essere guarito a livello globale. Per questo noi del Centro Puzzle di Torino adottiamo un approccio olistico dove, a prescindere dalle condizioni del traumatizzato, partendo da una base teorica ricerchiamo nuove vie per una riabilitazione ad hoc, che coinvolga anche la famiglia e il lavoro. Alle terapie come la logopedia e la fisioterapia vengono affiancati dei trattamenti appositi per risolvere i problemi neuro-comportamentali; qui ci viene in soccorso la tecnologia: utilizziamo dei software per stimolare l’apprendimento della comunicazione verbale, gestuale e visiva, e un robot per l’equilibrio per gli esercizi di natura motoria e attentiva. La multidisciplinarietà dell’intervento è fondamentale, poiché tante funzioni del cervello corrispondono a tanti ingranaggi da dover solleticare”.

Open day per la stampa all’Accademia Italiana Shiatsu Do




Open day per stampa e blogger allAccademia Italiana Shiatsu Do (10 settembre dalle ore 10 alle 20 in via Settembrini 52), la più importante e diffusa scuola di Shiatsu italiana, che presenta il Mese dello Shiatsu Do. Dal 15 settembre al 15 ottobre, in 18 città e centri specializzati sarà possibile provare gratuitamente i benefici dello Shiatsu e seguire una serie di eventi, sempre a ingresso libero, dedicati alla disciplina: sarà possibile ricevere trattamenti dalle mani esperte di operatori ed Insegnanti, imparare le tecniche base in workshop dedicati, partecipare a lezioni aperte e alle serate di pratica per allievi dei Percorsi Professionali.

In anteprima rispetto all’inizio del mese, i giornalisti potranno richiedere all’indirizzo (mariacristina.cadario@encantopr.it) un appuntamento per un trattamento  di shiatsu dedicato.

Lo Shiatsu è una passione per 600mila persone che in Italia lo praticano abitualmente.
Tra le discipline del benessere è il rimedio antistress preferito dagli italiani e adatto a tutti, adulti e bambini, anziani e adolescenti, anche donne in gravidanza.
Questa pratica manuale Giapponese fin dalla sua nascita, risalente al periodo tra le due guerre mondiali, si è caratterizzata per la staticità della pressione che viene portata perpendicolarmente alla superficie del corpo, comodamente vestito. Nella disciplina non esistono sfregamenti, manipolazioni, utilizzo di oli o altro.
Le pressioni entrano in profondità senza scivolare sulla pelle e producono uno stimolo a cui l’organismo della persona trattata “risponde”, recuperando e manifestando dal profondo le proprie risorse vitali.

Con l’iniziativa Mese dello Shiatsu Do - spiega la Presidente dell’Accademia Sylvia Dittadi - vogliamo promuovere lo Shiatsu e la sua pratica che in Accademia, tra le prime scuole fondate nel nostro Paese, è il fulcro di un progetto formativo per il benessere della persona. Lo scopo è anche quello di coinvolgere sempre più persone nella pratica dei trattamenti e dei suoi benefici. Seguire e praticare lo Shiatsu Do porta ottimi risultati anche a chi lo fa, non solo a chi lo riceve”.

L’Accademia Italiana Shiatsu Do con 20 sedi, 2000 associati e oltre 40 istruttori professionisti è la principale scuola di Shiatsu italiana ed europea.  Fondata nel 1985 da operatori e istruttori professionali ha lo scopo di diffondere lo Shiatsu attraverso la formazione e la pratica, nel rispetto della tradizione giapponese, proponendo un percorso didattico che accompagna l’allievo in un apprendimento della disciplina molto graduale.
Il metodo di insegnamento, collaudato in oltre 1000 corsi amatoriali e 700 corsi professionali, è basato sul “fare”, cioè sulla proposta concreta di acquisire abilità reali in un training di esperienze pratiche incentrate sui Kata (forme di trattamento “ottimale” codificate nella pratica collettiva di anni) che accompagnano l’allievo in tutte le fasi dell’apprendimento.

Anche quest’anno siamo con Floating Life al Monaco Yacht Show 2019


Il prossimo appuntamento per Floating Life, società di management e charter di yacht e superyacht, è a Montecarlo a fine settembre (dal 25/9 sino al 28/9) per la più importante esposizione al mondo di Mega Yacht “Monaco Yacht Show 2019 e noi li seguiremo per la gestione dei media italiani e internazionali. Cosa, i titolari di Floating Life, la coppia Pezzini e Tambani abbia preparato per questa edizione, lo sapremo solo tra una decina di giorni, quello che sappiamo ora è che non mancherà di sorprenderci, dato che l'ultimo varo è stato quello insieme al Cantiere delle Marche, del Mega Yacht Audace di Andrea Merloni.


Ogni anno, Il Monaco Yacht Show presenta 125 superyacht straordinari  costruiti dai più rinomati cantieri navali del mondo e accoglie oltre 590 aziende leader del settore yachting. Nel mese di settembre, l’industria yachting si rivolge esclusivamente alla Monaco Yacht Show, dove 40 nuovi lanci vengono annualmente presentati in un debutto a livello mondiale. Il Monaco Yacht Show fa del Principato di Monaco la capitale indiscussa di yachting.
La Mostra riunisce l’élite sociale e i leader dell’industria yachting per sperimentare i migliori superyacht di razza e presentare il mondo di beni e servizi di lusso nel mondo.

Encanto Public Relations sempre al fianco di AVIS LOMBARDIA per promuovere la donazione Al via la campagna estiva “Dona prima di partire


Encanto Public Relations sempre accanto ad AvisRegionale Lombardia per promuovere la donazione del sangue e una cultura del dono.

In particolare in queste settimane, supportiamo Avis per la campagna estiva “Dona prima di partire”, lanciata in occasione della 15esima Gionata Mondiale del Donatore di Sangue. L’invito, comunicato anche attraverso due nuovi spot della campagna “Dona prima di partire”, spinge tutti i lombardi a un gesto di grande responsabilità, proprio in uno dei momenti in cui ce n’è più bisogno. Infatti l’estate è un periodo davvero critico e anche una regione autosufficiente come la Lombardia, se dovesse affrontare un’emergenza, come è successo l’anno scorso a Genova a seguito del crollo del ponte Morandi, si troverebbe in grave difficoltà. È per questo motivo che Avis Lombardia rilancia anche quest’anno l’impegno a donare il sangue anche d’estate.

“È importante riproporre ogni anno il messaggio che la donazione non va in vacanza – dichiara Oscar Bianchi, presidente di Avis Lombardia – e invitare tutti i lombardi a compiere questo gesto prima di partire, per garantire così la disponibilità costante di sangue ed emoderivati freschi anche nel momento in cui le città si svuotano e c’è il rischio di trovarsi in situazioni di carenza. Sarebbe bello non dover parlare quest’estate di emergenza sangue”.


Il Presidente conferma anche che la Lombardia è la regione con il numero più alto di donatori, 258.475 soci, pari al 20% dei donatori nazionali, che contribuiscono per il 24% in termini di donazioni (478.551 donazioni totali). 
La Regione assicura da tempo l’autosufficienza e aiuta le altre aree.
Un’altra iniziativa organizzata da Avis Regionale Lombardia, insieme ad Avis Provinciale e Comunale Monza, che abbiamo avuto il piacere di supportare, è stata la prima edizione della Red Color Run, a seguito dell’Assemblea Regionale 2019 nella quale è intervenuto il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. La corsa non competitiva, che si è svolta all’interno del parco di Monza, è stata organizzata per organizzata per raccogliere fondi a favore delle popolazioni coinvolte nel terremoto che nell’estate 2016 ha duramente colpito il territorio del centro Italia.  

L’impegno verso le zone colpite dal terremoto si è sviluppato anche attraverso la partecipazione alla mostra Real Bodies, presso lo Spazio Ventura a Milano. Una quota sui ricavati delle vendite del catalogo è stata donata a Avis Amatrice.
La mostra, patrocinata da AVIS Lombardia, AIDO e ADMO, ha voluto inoltre sancire il rapporto consociativo tra queste associazioni impegnate a diffondere il messaggio che chi dona è più: più cittadini coinvolti equivalgono a più donazioni e a una maggiore cultura del volontariato e della solidarietà.
A supportare l’importanza della donazione è stato installato, all’interno della mostra, il corner informativo “Yellow is the new red”, per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della donazione del plasma.
A proposito di giallo, Play Yellow è stato il primo contest lanciato da Avis Regionale Lombardia in occasione del Salone del Mobile 2019 allo scopo di coinvolgere tutti coloro che si trovano a Milano a fotografare oggetti di colore giallo e condividerli sul proprio profilo Instagram utilizzando gli hashtag: #playellow #gialloplasma #avislombardia #avis #giardinoventura.