Encanto Public Relations sempre al fianco di AVIS LOMBARDIA per promuovere la donazione Al via la campagna estiva “Dona prima di partire


Encanto Public Relations sempre accanto ad AvisRegionale Lombardia per promuovere la donazione del sangue e una cultura del dono.
 In particolare in queste settimane, supportiamo Avis per la campagna estiva “Dona prima di partire”, lanciata in occasione della 15esima Gionata Mondiale del Donatore di Sangue. L’invito, comunicato anche attraverso   due nuovi spot della campagna “Dona prima di partire”, spinge tutti i lombardi a un gesto di grande responsabilità, proprio in uno dei momenti in cui ce n’è più bisogno. Infatti l’estate è un periodo davvero critico e anche una regione autosufficiente come la Lombardia, se dovesse affrontare un’emergenza, come è successo l’anno scorso a Genova a seguito del crollo del ponte Morandi, si troverebbe in grave difficoltà. È per questo motivo che Avis Lombardia rilancia anche quest’anno l’impegno a donare il sangue anche d’estate.
 “È importante riproporre ogni anno il messaggio che la donazione non va in vacanza – dichiara Oscar Bianchi, presidente di Avis Lombardia – e invitare tutti i lombardi a compiere questo gesto prima di partire, per garantire così la disponibilità costante di sangue ed emoderivati freschi anche nel momento in cui le città si svuotano e c’è il rischio di trovarsi in situazioni di carenza. Sarebbe bello non dover parlare quest’estate di emergenza sangue”.

Il Presidente conferma anche che la Lombardia è la regione con il numero più alto di donatori,  258.475 soci, pari al 20% dei donatori nazionali, che contribuiscono per il 24% in termini di donazioni (478.551 donazioni totali). La Regione assicura da tempo l’autosufficienza e aiuta le altre aree.
Un’altra iniziativa organizzata da Avis Regionale Lombardia, insieme ad Avis Provinciale e Comunale Monza, che abbiamo avuto il piacere di supportare, è stata la prima edizione della Red Color Run, a seguito dell’Assemblea Regionale 2019 nella quale è intervenuto il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. La corsa non competitiva, che si è svolta all’interno del parco di Monza, è stata organizzata per organizzata per raccogliere fondi a favore delle popolazioni coinvolte nel terremoto che nell’estate 2016 ha duramente colpito il territorio del centro Italia.  
L’impegno verso le zone colpite dal terremoto si è sviluppato anche attraverso la partecipazione alla mostra Real Bodies, presso lo Spazio Ventura a Milano. Una quota sui ricavati delle vendite del catalogo è stata donata a Avis Amatrice.
La mostra, patrocinata da AVIS Lombardia, AIDO e ADMO, ha voluto inoltre sancire il rapporto consociativo tra queste associazioni impegnate a diffondere il messaggio che chi dona è più: più cittadini coinvolti equivalgono a più donazioni e a una maggiore cultura del volontariato e della solidarietà.
A supportare l’importanza della donazione è stato installato, all’interno della mostra, il corner informativo “Yellow is the new red”, per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della donazione del plasma.
A proposito di giallo, Play Yellow è stato il primo contest lanciato da Avis Regionale Lombardia in occasione del Salone del Mobile 2019 allo scopo di coinvolgere tutti coloro che si trovano a Milano a fotografare oggetti di colore giallo e condividerli sul proprio profilo Instagram utilizzando gli hashtag: #playellow #gialloplasma #avislombardia #avis #giardinoventura.

Stampa e Influencer? Invitarli a un press tour come fa sempre Citterio



Organizzare press e social tour negli stabilimenti produttivi dovrebbe essere un’abitudine per tutte le aziende, in particolare per quelle del largo consumo. Per Citterio lo è. Due o tre volte all’anno organizziamo per loro una visita per un gruppo ristretto di giornalisti e influencer che si occupano di cibo. L’ultimo, in Alto Adige dedicato alla  stampa è stata l’occasione per immergersi nella realtà aziendale, verificare i processi conoscere le innovazioni, imparare qualcosa di nuovo sullo speck e la cultura aziendale che sta dietro alla produzione. 

Ogni press tour è così un vero e proprio ”momento esperienzale” che quest’anno ha incluso per tutti i giornalisti la salatura e la speziatura a mano di una di una coscia di suino e tra qualche mese la “baffa” personalizzata di speck sarà consegnata a ciascun partecipante.


Anche per l’azienda si tratta di un momento prezioso, per confrontarsi con le domande dei giornalisti che sanno sempre dare nuovi e sapienti punti di vista rispetto quello che l’azienda considera consolidato.
La visita ha previsto il pernottamento nel meraviglioso Hotel Kematen, che domina la valle, con pranzi e cene con abbinamenti culinari creativi di salumi, vini e piatti tipici rivisitati. Un’oretta è stata dedicata persino a breve corso per imparare a fare i canederli.

Per l’agenzia portare fuori dalle redazioni i giornalisti, ora più che mai, pressati da mille appuntamenti e conferenze, è un lavoro faticoso che impegna giornate di lavoro, anche per piccoli gruppi. I giornalisti si accreditano e poi, per motivi legati al mestiere stesso, disdicono, anche il giorno della partenza. 

E noi dobbiamo essere sempre pronti a sostituire le presenze per garantire al press tour il successo che il cliente si aspetta. “Se non si è abituati, è un lavoro estenuante, ma ne vale sempre la pena  - spiega Veronica Carminati account director di Encanto Pr-  perché stare insieme permette a noi che ci occupiamo di relazioni, di intervenire in modo diretto sul rapporto media e cliente, di supportarlo e di condurlo nella direzione più in linea al messaggio che l’azienda vuole comunicare. Ma soprattutto di creare i presupposti per nuovi incontri costruendo la continuità necessaria nei rapporti con i media”.



Media Relation e Social Media in Usa? Con Encanto Pr, un network di 23 agenzie boutique indipendenti da Portland a New York




Media Relation e Social Media in Usa?  La collaborazione tra Encanto Pr e un network di 23 agenzie boutique indipendenti americane, tutte legate al circuito internazionale PR Boutique International, permette di offrire alle aziende italiane a costi competitivi, servizi di Pubbliche Relazioni in tutto il Nord America, garantendo interventi capillari e mirati su ogni Stato.
Le 23 agenzie che lavorano con un alto grado di fidelizzazione per multinazionali come Pfizer, Nike, P&G, BurgerKing, per citarne alcune,  hanno sede in Portland, OR, San Francisco, CA, Garden Grove, CA; Los Angeles, CA, San Diego, CA, Denver, CO; Phoenix, AZ, Aspen, CO,  Minneapolis, MN, Washington, DC; Leawood, KS, Dallas, TX; Chicago, IL; Bradenton, FL,  Ft. Lauderdale, FL; Seattle (WA) Pittsburgh, PA; Philadelphia, PA; New York, NY,  Trumbull, CT; Newton / Boston, MA.
Operano in tutti i settori del mercato dal Design al Food, dal Turismo alla Salute, all’Automotive, all’Energy, alla Tecnologia attraverso un modello di business che permette di offrire un servizio pari a quello di un ufficio interno, con I vantaggi dell’agenzia esterna.

“E’ un network unico perché unisce alla flessibilità nei tempi e nei costi, la creatività dei migliori account che hanno scelto di aprire una loro realtà, oltre che la professionalità dei grandi gruppi di Pubbliche Relazioni, dalle quali, molti dei nostri professionisti provengono.- spiega Cristina Cobildi, co-titolare di Encato Pr -  Con loro possiamo coprire tutto il Nord America in modo capillare sia sui media che sui social, organizzare eventi, partnership. Ovviamente si può scegliere di lavorare con una, più di una o tutte insieme a seconda dei bisogni e del tipo di progetto”.



“Le agenzie associate a PR Boutique International – dichiara Amanda Foley, presidente di PRBI e co-fondatrice dell’agenzia Kiterocket di Seattle - spesso lavorano insieme per offrire ai clienti i migliori team di pubbliche relazioni e social media sulla base delle competenze e della posizione geografica. I proprietari delle agenzie si conoscono e si fidano l’uno dell’altro. Tutti i membri del nostro network vengono attentamente valutati prima di ottenere l’adesione al circuito".

Korean-Italian Cuisine Cooking Class: Zaria’s Thoughts on her First Press Event, University of Michigan student interning at Encanto Public Relations



I did not eat breakfast that morning and as the clock hit 1pm strangers around me could hear my stomach retaliate; fortunately, I just happened to be attending my very first Press Release Event at Altopalato culinary school that day. My employers, Encanto Public Relations Agency, were organizing the cooking class event and sent me into the field for the first time. My first thought: I am working abroad in Italy for the Italian food; I don’t know about these Korean-Italian dishes. Despite by initial hesitation, adventure awaited me at the widely renowned culinary class and turning away would be shameful.
Upon first arrival, I was directed to a room with a long table that filled the entire room. It was decorated with silver platters of Korean spices and ingredients. Elegance graced the room, seen in the plush chairs and complimentarily Makgeolli, a yellow tinted drink made of wine, prune juice, and tea, handed out by the kindest woman. Toni Sarcina, professional food critic, spoke to the audience about his goal to spread Korean culture throughout the world by integrating it with lovely local cultures. He explained how he uses Korean ingredients to compliment Italian dishes in a way that does not over power the dish but adds flavor that everyone can enjoy.

As the words concluded, we were guided downstairs to a copper coated, stunning kitchen. I could not keep my eyes off the intriguing curve of the celling and beautiful marble countertops. Promptly, The Korean chef took his place behind the cutting board. He walked us through the cooking process on each dish step by step as assistants in the back worked frivolous to create dozens of sample platers.

When the silver trays entered the crowd with Tofu con Kimchi bianco, I heard my stomach call out for it. My eyes devoured the appealing dish, but I was timid to try it. A Korean dish, would I even like it? Journalists and influencers around me ate every last piece of the dish and handed back empty plates with a satisfied smile. It looked like I was missing out, I wasn’t going to let it happen again.
Following along the food process of the Mulnaengmyeon was making me anxious to try it. Finally, the silver platers came around again and I was handed a bowl of my own. At first, I was skeptical, pushed it around a little with my fork like a kindergarten with vegetables. But my stomach demanded in desperation that I take a bite and I couldn’t say no. I rap the noodles around my fork and go in for it. When the stark cold of the dish hits my tongue, my eyes go wide. The chef explains that the dish is cooled in ice before served to deliver that unique sensation. Although I had never consumed such cold noodles before, my stomach was strangely pleased.



When the chef explained the next dish was a bacon-like pork, I really started to get excited. As soon as the dish was in my hands, the Maliale brasato e grigliato was in my mouth. Unconsciously, a smiled spread across my face as I closed my eyes to appreciate the flavors. The meat was delicious and coated with the most wonderful Korean spices. Who knew I could like Korean food? I didn’t! I enjoyed it so much I took a second dish hoping no one noticed.


The audience applauded the Korean chef’s presentation and dishes as we awaited the next chef. It was now time for the Italian chef to demonstrate how to use Korean ingredients to enhance tradition Italian dishes. Italian food being my favorite in the whole world, I got defensive against their claim that they could make it better.

The Italian chef begins cooking the pasta and I already knew I am going to love the dish. I didn’t know how much until I was tasting it. The Korean ingredients mixed into the Pasta con ssamjang e olio di sesamo enhanced the taste of the noodles in an unimaginable way. I finished mine so fast I found myself craving a whole serving… or two! The dish won my heart and is now on my To Do List to bring my friends back there to try it.

The event was concluded with Manzo aglio ortaggi con salsa di prugne e olio di sesamo. The delicious beef was cooked perfectly and displayed like a work of art on my plate. I began resenting these dishes for being so tiny because my hungry stomach wanted more. The Korean elements added flavor but did not take away from my beloved Italian food taste.

Video Mapping 3D Visual DJ Party and Workshop about Digital Innovation in Milan



Immersive, augmented reality party and learning experience unlike anything you have seen before
Free admission to the video mapping, DJ entertainment show with mind-blowing 3D animation
On Wednesday June 26th from 6:30pm to 12am the night will begin with a workshop to learn about the digital art.

During the DJ concert adventures can enjoy street food and take in the magical sights
Video mapping technique will be used to project out-of-the-world, fantastic pieces of art on the walls
This outdoor party is perfect for people who want to discover the workings behind digital, 3D art and enjoy delicious food while listening to electric music

Come to IstitutoNumen & FabLab at Via Lambruschini 36 to experience a party beyond reality with no boundaries

Zaria Koch

Nano Influencer, ecco perchè vanno trattate con riguardo. La parola a Zaria Koch studentessa di marketing e comunicazione in USA



Riportiamo l'articolo sull'importanza dei "Nano influencer", di Zaria Koch, studentessa di marketing e comunicazione alla Michigan University, in questo momento qui da noi a svolgere il suo internship con Global Experience (fn.photo)

Nano influencers are active on social media but do not have a large following relative to typical influencers (1-10k). These postings replicate a friend’s recommendation. They are personalized advertisements going out to a small set of followers, in contrast to a post going on a popular, public page for the whole world to view. The personalized element nano influencers have drives more action than mega influencers do. The less followers an influencer has the more engagement they have on their posts. Nano influencers with less than 1,000 followers get an average like rate of 8.03 and a comment rate of 0.56. In contrast, mega influencers with more than 10 million followers get a significantly smaller like rate of 1.66 and a comment rate of 0.053. Although the engagements rates are higher for nano influencers, it is important to keep in mind the size of the follower base on contrasting accounts.
Nano influences are valuable for a number of reasons. First, their motivation behind posting comes from belief and support of the product. This honest sentiment translates into their posts. Followers do not believe these posts are for money, which creates trust with the nano influencer and the brand. The passion for the product also creates influencer loyalty with the brand. Those posting for monetary gain may go elsewhere when a better offer comes around, but nano influencers are more likely to continue work with the company due to their love of the product.
Second, while mega influencers are limited, the choices of nano influences are almost endless with the vast quantity of accounts on social media. Calvin Klein representative Ms. Gulin-Merle voices his opinion on the subject saying, “We generally think that the usual 0.2% top-tier influencers are a limited and sometimes saturated pool, and that we really need to talk to the 2% of our consumer base that are brand advocates and sometimes micro- or nano-influencers”4. When using naco influencers, finding a profile that perfectly matches the company’s product niche can be done with some research.
Lastly, nano influencers are significantly cheaper than mega influencers are, although a company may want a handful of nano influencers. According to a report by Influence.co, nano and micro influencers with between 2,000 and 100,000 followers charge roughly between $137 and $258 per Instagram post3. With multiple posts per influencer and numerous influencers to is vital to keep the price per post as low as possible to see return on investment.
Nano influencers create the best posts when they share a personal story and that followers can relate to. Another nano influencer tactic is to launch ongoing campaigns to remind followers of the brand continuously. This will lead to followers recognizing the brand in different contexts and eventually being able to recall the brand unprompted. When taking a nano influencer strategy, the company can also take the customer created content and integrate it into their brand website, emails, digital signage, emails, and other advertisements. This tactic saves the company money creating the content and gains more attention for their nano influencers.
Lulus clothing brand implemented a nano influencer approach around the University of Michigan campus. The company reached out to a single sorority girl with nearly 3,000 followers and offered free products in exchange for posts on Instagram. As that girl recommended her friends to Lulus for the same agreement, many of them became brand ambassadors. This began to draw attention as they shared many of the same followers and the users saw this brand repeatedly. Not long after, there were many purchases on the University of Michigan campus and Lulus became a recognizable name. When a brand is attempting to increase sales, micro influencers can inspire followers to purchase.
Sources:

Upday, giornalismo e algoritmi. La lezione di Alex Springer, l’editore che unisce giornalisti, algoritmi e potenza delle app

Dopo Repubblica.it, Corriere,it e TGcom, Upday è stato il media più letto nel mese di febbraio in Italia. (Prima comunicazione).
Upday è una soluzione innovativa di fruizione delle notizie (su Smartphone Samsung) che unisce la classica redazione giornalistica, con professionisti della notizia,  alla potenza del digital, degli algoritmi e app negli smartphone. Non si tratta di un aggregatore di notizie, ma di una nuova forma di giornalismo che utilizza professionisti per selezionare e verificare le notizie, oltre che per scriverle.
“Nostro compito è valorizzare il frutto dell’incontro tra Samsung e Axel Springer” spiega Massimo Crotti, direttore Sales house Italiaonline, concessionaria per l’Italia di Upday. “Non vogliamo pensarla come una piattaforma, ma come a una realtà che cresce ogni giorno di più. Negli ultimi quattro mesi, ad esempio, abbiamo guadagnato oltre 700.000 visitatori unici nel giorno medio, raggiungendo i 1,9 milioni di VU, e i 3,2 milioni di VU nel mese”.
“Ma se guardiamo ad Upday nei maggiori paesi europei”, conclude Crotti, “vediamo che c’è un ampio margine per ulteriore sviluppo. In Germania raggiungiamo 7,5 milioni di VU, in UK  5,6 milioni, in Francia 5 milioni di persone. E in Italia siano over-rappresentati nella fascia dei 18-25 enni, con un +30% che è un chiaro indice di dove sta andando il futuro”.



Un’importante lezione anche per le pubbliche relazioni impegnate nella salvaguardia della reputazione e del posizionamento aziendale in un momento in cui l’editoria non ha ancora compiuto una vera trasformazione digitale.

“Il faticoso adattamento del giornalismo ai nuovi media – spiega Cristina Cobildi di Encanto Public Relations -  ha messo in discussione la stessa importanza e ruolo della stampa nella cultura d’impresa a favore della comunicazione degli influencer. Va detto invece che i due ruoli che oggi purtroppo si sovrappongono vanno tenuti distinti e valorizzati nella loro diversità. Come per gli annunci pubblicitari esistono molti modi di rendere la visibilità di un brand".